Conquistare il mercato USA
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Giovedì, 12 Ottobre, 2017
DHL Express aiuta ad abbattere le frontiere transoceaniche
Destinazione privilegiata per l’export del Food Made in Italy, gli Stati Uniti sono un mercato complesso, ma ricco di opportunità

Essere costantemente aggiornati sulle regolamentazioni vigenti in merito all’esportazione di prodotti agroalimentari negli USA è un tema di vitale importanza per tutte le aziende che puntano a sfondare oltreoceano.

 

Un focus specifico sul mercato statunitense si è, infatti, recentemente tenuto in occasione della tavola rotonda Speciale Food Mercato USA, organizzata per le Piccole e Medie Imprese, da Confapi (Confederazione Italiana Piccola e Media Industria privata) (link: ) in collaborazione con l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), per aggiornare le aziende che intendono affrontare la sfida dell’export  verso il mercato statunitense sulle nuove modalità di accesso per il settore agroalimentare.

 

Ma quali sono?

 

Naturalmente al primo posto troviamo la conoscenza della lingua inglese e il possesso di un sito web ben organizzato, vetrina di fondamentale importanza per la presentazione dell’azienda.

Bisogna poi già avere esperienza nel settore dell’esportazione agroalimentare, per cercare quanto più possibile di adattare il proprio prodotto ai gusti e alle abitudini del consumatore americano, ben diversi da quello europeo.

 

Comunicativamente parlando, invece, è importante investire su quei canali fruiti soprattutto dalle nuove generazioni di consumatori: i social network sono in quest’ottica fondamentali.

In un mercato competitivo come quello statunitense, inoltre, risulta vincente adottare una forma di comunicazione innovativa come lo storytelling: raccontare la storia del prodotto e dell’azienda, suscitando interesse nel consumatore e offrendogli qualcosa in più rispetto alla concorrenza.

 

Accurata conoscenza del mercato di riferimento e strategie di marketing all’avanguardia, rischiano, però, di non portare ad alcun risultato se le delivery non sono più che accurate. Rispettare i tempi di consegna è un varco cruciale al fine di evitare di mettere in crisi i rapporti commerciali.

 

In quest’ottica DHL Express si rivela il partner ideale.

 

Gli Stati Uniti, infatti, sono la prima destinazione extra-europea del Food Made in Italy e DHL offre su questa destinazione un servizio che mira a “semplificare” il più possibile le attività di esportazione e di importazione.

 

La capillarità degli HUBdei Gateway e dei service point sul territorio americano, l’accurata conoscenza delle norme doganali, e i servizi pensati appositamente per il trasporto di prodotti agroalimentari (anche a temperatura controllata e nel rispetto degli standard HACCP) fanno sì che DHL possa offrire una consulenza a 360 ° a tutte quelle imprese che decidono quotidianamente di cimentarsi in un mercato complesso, ma ricco di opportunità, come quello statunitense.

 

 

Per avere ulteriori informazioni su come DHL Express può esserti d’aiuto per esportare prodotti agroalimentari negli Stati Uniti, clicca qui!

 
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