Il grande ritorno dell’analogico
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Mercoledì, 25 Ottobre, 2017
I prodotti non-digitali hanno una marcia in più?
Vinili, fotocamere analogiche, carta stampata e Polaroid spopolano tra i Millennials: un vecchio trend che ritorna in voga nell’era del digitale

Il dibattito tra digitale e analogico da anni continua a imperversare.

Il mondo è diviso tra i sostenitori della “portabilità” e coloro che invece non riescono a rinunciare al profumo della carta, alle fotografie stampate o ai tanto amati taccuini per appunti… presenze familiari che fino alla fine degli anni Novanta hanno scandito le nostre vite.

 

Negli ultimi anni, però, si sta assistendo a un prepotente ritorno. La cosiddetta rivolta analogica, è in atto ovunque, soprattutto in molti campi dell’espressione artistica. Pensiamo alla fotografia, che ultimamente ha visto il ritorno in auge delle pellicole in bianco e nero – potresti immaginare nulla di più vintage? – e delle Polaroid, le celebri istantanee che stanno spopolando tra i Millennials e non solo. Una tendenza superata in gradimento solo dal ritorno del vinile.

Secondo uno studio di Deloitte, multinazionale di servizi di consulenza e revisione, entro la fine del 2017, a livello mondiale il mercato del vinile produrrà un fatturato complessivo di un miliardo di dollari. Un bel colpo per un prodotto che, con la svolta tecnologica, era stato dato per defunto da molto tempo!

 

Un’altra risurrezione inaspettata riguarda il libro. Minacciato prima dai lettori di e-book poi dai tablet, il libro si è rivelato forse la tecnologia più resiliente negli ultimi anni.

In mercati come quello italiano gli e-book sono una frazione trascurabile dei libri letti, e anche negli Stati Uniti, dove la penetrazione dei volumi digitali è sempre stata piuttosto alta, dopo un lungo crollo, le vendite di libri sono tornate ad aumentare a partire dal 2013.

 

Come giustificare questa risurrezione analogica?

 

C’è chi sostiene che si tratti di un fenomeno principalmente culturale, mosso dalla nostalgia più che dal buon senso.

In altri casi, invece, il ritorno all’analogico nasce dalla sua superiorità, ancora imbattuta, come nel caso del libro cartaceo, più efficiente, “tattile”, duraturo e facile da leggere e consultare rispetto all’e-book.

 

E tu, a quale corrente di pensiero senti di appartenere?

Credi che questo fenomeno sia una moda destinata a svanire oppure sei un sostenitore appassionato dell’efficienza analogica?

 
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