Logistica 2049. Come sarà?
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Mercoledì, 27 Dicembre, 2017
Il futuro è dietro l’angolo
Quando pensi al futuro, cosa immagini? Robot? Macchine volanti? Teletrasporto? Quando si tratta del mondo della logistica, potrebbero esserci tutti e tre

Kiva è una società di robotica avanzata che sta sviluppando un automa in grado di avvicinare gli scaffali a chi si occupa di prelevare da essi la merce da spedire.

Matthias Heutger, Vicepresidente senior di Strategia, marketing e innovazione di DHL, ritiene che sia solo il primo passo: “La grande sfida è far sì che i robot possano prelevare la merce per conto proprio, il che è molto più difficile, perché simulare la mano umana è la cosa più complessa da fare, in particolare quando si hanno forme diverse, pesi diversi, trame diverse ...”

La tecnologia sta davvero facendo passi da gigante e diventa più intelligente e più utile.

 

Non è solo nei magazzini che la tecnologia autonoma può garantire un servizio migliore.

Aziende come Google, Volvo e Tesla stanno trasformando l’auto a guida autonoma in realtà. Oltre ai vantaggi in termini di risparmio di carburante ed efficienza, la tecnologia potrebbe consentire ai camionisti di riposare sui tragitti a lungo raggio. Carrelli autonomi potrebbero seguire gli addetti alle consegne. Oppure i conducenti potrebbero azionare veicoli autonomi per la consegna delle spedizioni che, spostandosi in sicurezza a velocità pedonale, porteranno a termine la consegna in modo sicuro, fino alla porta del cliente.

 

Nelle consegne via aerea, le aziende di logistica sono all’avanguardia.

Nuove versioni di droni offrono la possibilità di prelevare automaticamente le spedizioni da uno “Skyport” e traghettarli al destinatario. Vari test sono stati effettuati con successo in Baviera dove il Parcelcopter DHL è stato utilizzato in una stazione sciistica per trasportare forniture mediche e attrezzature su e giù per la montagna.

 

La consegna automatizzata richiede che le “Cose” comunichino tra loro. Entro il 2020, più di 50 miliardi di oggetti saranno connessi a Internet e tutti questi oggetti potranno fornire informazioni. Questa ricchezza di dati potrebbe rivoluzionarie la catena di approvvigionamento così come la conosciamo ora.

 

Se un frigorifero “smart”, collegato alla rete, può ordinare il latte prima che finisca, su scala più ampia, i sensori a scaffale potrebbero aiutare la gestione dell’inventario e assicurare che le merci vengano reintegrate in modo che i clienti non sperimentino l’amarezza del “prodotto esaurito”.

 

Entro il 2019, il 90% della popolazione mondiale avrà accesso a una connessione Internet mobile veloce. Ciò sta creando un’intera nuova economia in cui reti di utenti possono scambiarsi beni, servizi o competenze tramite piattaforme digitali e, quindi, utilizzare le risorse in modo più efficiente e migliorare lo sviluppo sostenibile.

Anche la logistica sta beneficiando di questo trend. Le App possono condividere informazioni sullo spazio inutilizzato in magazzino o sulla capacità di riserva dei veicoli, offrendo prezzi flessibili e adattabili alla cultura on-demand di oggi.

 

Che cosa succederebbe, poi, se non fosse necessario consegnare una spedizione, ma si potesse solo tele-trasportarla con la semplice pressione di un pulsante?

 
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