Paolo Nespoli di nuovo in orbita
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Lunedì, 31 Luglio, 2017
A 60 anni compiuti, una nuova sfida per AstroPaolo
L’astronauta italiano è alla sua terza missione e rimarrà sulla Stazione Spaziale Internazionale per 5 mesi

Il 28 luglio è partita VITA, la missione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che porterà Paolo Nespoli sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’astronauta italiano ha lasciato la Terra in perfetto orario, alle 17.41 ora italiana, dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan con la capsula Soyuz MS-05, per giungere a destinazione alle 23.55. A bordo anche il comandante russo Sergei Ryazansky e l’astronauta americano Randy Bresnik.

 

La missione VITA – acronimo di Vitality, Innovation, Technology, Ability – è il frutto di un importante accordo fra ASI e NASA e si estenderà per circa 139 giorni, cioè fino a dicembre prossimo. Durante la sua permanenza sulla Stazione Spaziale, Nespoli avrà il compito di seguire oltre 200 esperimenti, di cui ben 11 selezionati da ASI, la gran parte dei quali biomedici e il resto tecnologici.

 

Contribuirà in prima persona ai lavori di manutenzione della ISS e in particolare alla realizzazione di test di biologia, tecnologia e medicina. «Saranno esperimenti utili per affrontare la vita di tutti i giorni sulla Terra», ha rivelato quello che in tanti chiamano ormai AstroPaolo, «ma anche per favorire le conoscenze necessarie per continuare l’esplorazione dello spazio».

Verrà per esempio approfondita l’azione di una particolare molecola, il coenzima Q10, che insieme a vari acidi grassi, potrebbe essere in grado di rallentare la progressione di patologie degenerative come il glaucoma o la degenerazione maculare, ma anche il morbo di Alzheimer.

 

Un importante passo avanti nella ricerca e nel progresso scientifico.

Puntualità, innovazione, precisione e ricerca sono valori che animano anche DHL Express, facendone un brand costantemente proiettato verso il futuro, pronto a esplorare nuovi orizzonti e nuovi modi di soddisfare una clientela sempre più esigente e specializzata.

È recentissima, infatti, per restare in tema spaziale, la notizia della partnership stretta dal Gruppo con Astrobotic – una start-up statunitense – per essere in grado di trasportare, a partire dal 2019, piccoli oggetti nelle tre capsule DHL Moonbox.

 
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